giovedì 10 dicembre 2020

Aprire un negozio online 2020 PARTE 1

 



Aprire un negozio online 2020 e vendere merci e beni su internet sta diventando negli ultimi anni un vero e proprio trend perché i costi di gestione sono notevolmente più bassi rispetto ad un negozio tradizionale, perché gli italiani continuano ad acquistare sempre di pù via web e perché moltissime aziende italiane hanno già spostato la loro vendite sulla rete.

 
Quindi se si vuole stare al passo con i tempi, sia che siate un'azienda o un privato, è importante entrare in questo settore che rappresenta il futuro delle vendite e aprire un negozio online economico, veloce e sicuro, chiamato e-commerce.
Per aprire un negozio online e iniziare un'attività di commercio elettronico non basta avere un sito internet, mettere in vetrina la propria merce e iniziare la vendita online, perché per avviare un'attività commerciale sul serio, è necessario conoscere il mondo di internet.

Aprire negozio online tasse: regimi e obblighi fiscali 😁

Come abbiamo fino adesso detto, aprire un negozio online prevede una serie di costi, spese di gestione e obblighi fiscali per il titolare del sito di e-commerce.
 
Pertanto, il consiglio per chi intende aprire un negozio online di e-commerce è di rivolgersi dapprima ad un bravo commercialista che possa quantificare intanto quante tasse si devono pagare su un negozio online su una base di fatturato minimo visto che l'attività è all'inizio, quale codice Ateco l'azienda, come aprire una nuova impresa con la Partita IVA, quali sono i costi fissi della partita IVA, a quale regime fiscale fiscale è possibile aderire e quali sono gli obblighi IVA e di imposta, le eventuali spese deducibili per la relativa attività di impresa e i costi per i contributi previdenziali previsti per gli iscritti alla Gestione Separata INPS.

Aprire negozio online gratis è possibile?

Aprire un negozio online gratis è possibile, grazie a molti software che consentono di realizzare e-commerce da soli senza doversi rivolgere per forza alle agenzie di web che farebbero lievitare i costi.
 
Uno dei modi per creare un negozio online gratis da soli è per esempio Blomming, che consente a chiunque anche a chi non ha grandi competenze da programmatore, di realizzare il proprio negozio online con semplici e poche mosse. Il servizio è completamente gratuito, in italiano ed è facile da usare, inoltre, tutti  gli store creati possono essere incorporati sia su siti Internet che Blog e sui maggiori social network.
 
Per chi invece possiede già un negozio fisico tradizionale, c'è il servizio fornito da Compro24 che consente in pochi e semplici passaggi di creare una vetrina sul web del proprio negozio.




Commercio elettronico diretto e indiretto: differenze
Innanzitutto prima di conoscere come fare per aprire un negozio online, i costi, gli adempimenti fiscali e vedere se conviene iniziare un'attività di commercio elettronico è importante fare una differenziazione tra commercio elettronico diretto e indiretto.
E' bene però precisare che la differenza tra le due tipologie di commercio riguarda, non tanto se l'attività di vendita avviene tramite i mezzi elettronici oppure no, quanto piuttosto dal fatto che il commercio elettronico si svolga senza il contatto diretto con l’acquirente-consumatore. In quanto, i due tipi di contatto diretto o indiretto prevedono regole diverse dal punto di vista di gestione dell'attività in sé, adempimenti fiscali e responsabilità diverse per le cosiddette vendite a distanza.
Pertanto, si parla di commercio elettronico diretto quando la vendita di beni virtuali o prestazioni di servizi, vengono venduti mediante i mezzi elettronici, regolarizzati dal punto di vista normativo dalla Direttiva 2002/38/CE.
Nel commercio elettronico indiretto, rientrano invece la maggior parte delle attività online di compravendita che utilizzano i servizi internet come intermediari per la vendita di prodotti da quelli hi tech e tecnologici a quelli alimentari, dall'abbigliamento agli arredi per la casa, dalle offerte di viaggi cene e hotel alle prestazioni professionali come certificazione energetica APE o sbiancamento denti, analisi mediche e sanitari ecc.
Per esempio la vendita di prodotti attraverso siti web come i famosissimi eBay, Subito.it o Kijiji rientrano nel commercio elettronico diretto in quanto il servizio di vendita è gestito dal soggetto titolare del portale e quindi regolato dalla direttiva comunitaria 1777/2005. In questa direttiva, rientrano tutti i servizi prestati per il tramite di mezzi elettronici quindi mercati online o portali di shopping on line.
Chi invece intende utilizzare internet per la vendita dei propri prodotti, rientra nella tipologia di commercio elettronico indiretto, al quale si applicano gli adempimenti fiscali IVA, fatta eccezione per alcuni casi che vedremo più avanti.💪

Aprire un negozio online 2020 PARTE 1

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